martedì, 01 aprile 2008

Cari e care,

anche oggi voglio presentarvi un bravissimo cantautore: Ennio Salomone. Nonostante la sua giovane età (appena 21 anni) ha già scritto brani interessantissimi quali “Il ragazzo e la sua corda”, “Ora come allora”, “La mela”, “Con la falce ed il martello” etc. etc.. Ho avuto il piacere di scrivere con Ennio una canzone che si intitola “Senza trucco”. Penso che siamo riusciti a descrivere abbastanza bene l’amore vero, quello senza trucco, senza artifici. Per adesso è stata cantata solo da Ennio, ma non è detto che un giorno non presenti una mia versione. Un abbraccio caro Ennio e in bocca al lupo per la tua carriera!Ennio Salomone

 

www.myspace.com/enniosalomone

 

SENZA TRUCCO (A. Papetti/ E. Salomone)

 

Finalmente senza trucco

posso scalare i tuoi occhi

l’insicurezza, la tenerezza

 

geometrie di favole

lo stupore di chi

all’improvviso si scopre donna.

 

Posso scorgere il tremolio

del dolore in un sorriso

che fugge, si nasconde

 

occhi scintillanti

luce calda di sguardo

bellezza semplice

devastante

 

e il tempo sembra docile

un compagno premuroso

che non vuole scalfirla

 

è svanito l’incessante

ronzio del mondo

e adesso tutto tace.

 

Sei un cielo incerto d’autunno

cascata di sogni

a illuminare il viso

 

e adesso la tua dolce ingenuità

è nuda,impaurita

è sola.

 

Lo sguardo tocca la luna

ubriaco di notte

mangia le stelle

 

vertigini di labbra

dolce anarchia

di brevi emozioni.

 

Sei lì ferma immobile

e non stai ascoltando

ma non importa

io viaggio

 

mare, monti, deserti, città,

tristezza, gioia e poi

necessaria malinconia!

 

 

P.S. Un grazie particolare ad Enniuzzo per averla impreziosita cambiando, di sua sponte,  il termine “ferma” in “fermo”. La tua versione gay è fantastica ahahahaha

 

 

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martedì, 11 marzo 2008

Cari e care,musicultura

visto che siamo in tempo di elezioniJ, se vi capita votate Fabrizio e non ve ne pentirete. Penso proprio che adesso abbia bisogno del nostro sostegno. Spero possa vincere perchè è assolutamente il migliore presente  in "Musicultura". Un grazie anche a nome di Fabrizio!FABRIZIO musicult

(Fabrizio andrà in onda su Radio1, Rai news 24 e Rai international. Il pubblico potrà votare tramite televoto, chiamando il numero 163 400 seguito dal codice che settimanalmente verrà assegnato a ciascuno dei quattro artisti di volta in volta in gara "41, 42, 43, 44" con un apposito tagliando pubblicato, a partire dalla fine di marzo, su RADIOCORRIERETV")

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sabato, 23 febbraio 2008

fabrizio emigliOggi voglio parlarvi di un bravissimo cantautore: Fabrizio Emigli. Ho avuto l’onore di incontrare Fabrizio al Musicultura ed è come se ci fossimo conosciuti da sempre. Difficilmente mi capita di sentirmi così a mio agio con uno “sconosciuto” (o meglio una persona che avevo avuto modo di conoscere solo telematicamente e mai faccia a faccia).musicultura

Ieri mi ha telefonato per dirmi che ha superato le selezioni e la cosa mi ha veramente fatto piacere. Spero con tutto il cuore che riesca a farsi conoscere perché nessuno lo merita più di lui. Ma andiamo per un attimo indietro: la nostra amicizia è iniziata qualche mese fa, quando mi ha chiesto l’add su myspace e in seguito mi ha omaggiato del suo ultimo lavoro “Stelle in eccedenza”. Mi ricordo che ascoltai il cd in macchina e rimasi colpito al primo ascolto. Subito “Pregate per noi” poi piano piano tutte le altre (“Con tre gocce di aceto”, “Stelle in eccedenza”, “Fatemi baciare la sposa”, “Quanto mi dai” ecc ecc.).

Ciò che colpisce di più di Fabrizio è il suo modo di scrivere; assolutamente raffinato ed originale. Insomma senza troppi giri di parole siamo di fronte ad un grande artista e il suo cd merita tutta l’attenzione di questo mondo. Vi consiglio quindi di acquistarlo anche se, almeno per adesso, non ha una distribuzione e quindi potete solo ordinarlo nel suo sito ufficiale.

A proposito, una curiosità: molto probabilmente io e Fabrizio avremo la stessa etichetta di distribuzione…mi sa che era proprio destino che ci incontrassimo! Su questo però non aggiungo altro…top secret.:)stelle in...

Fabrì è stato bello conoscerti ed è per me un onore essere tuo amico. Continua così, stai andando alla grande.

 

www.fabrizioemigli.it

 

http://www.myspace.com/fabrizioemigli

 

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domenica, 27 gennaio 2008

FaberSono un curioso e come sempre accade, noi curiosi ci imbattiamo spesso in situazioni stupide o addirittura persone stupide. A volte se uno si fa una carrettata di cazzi propri evita di scivolare su tante stronzate. Ho ascoltato l’intervista di un tale che dichiara che non ama molto Faber perché sul palco risulta immobile. Di per sé la questione non merita assolutamente un post (anzi nemmeno una parola) ma scrivo per non dimenticare che la funzione del cantautore è di dare messaggi e condividere emozioni, non fare sul palco le piroette col culo. Come sta De Andrè sul palco è perfetto: parla il giusto e quello che dice è sempre assolutamente intelligente…e poi è originalissimo. E’ l’unico che si presenta seduto come se stesse cantando di fronte a dei cari amici. Uno può essere spigliato davanti alla gente ma se scrive delle minchiate rimane comunque un minchione…punto! Prendiamo De Gregori non è il massimo nei concerti ma non perché non si muove. L’unico problema è che risulta antipatico, anche se secondo me più che antipatico è schivo. E’ una persona estremamente timida e questo non l’aiuta a socializzare con il pubblico…ma nulla da dire su come sta sul palco. E anche se risultasse asettico, per quello che ha scritto, rimane sempre uno dei più grandi cantautori nella storia della musica italiana. Comunque dopo questo post ho deciso di dimagrire diversi chili perché al prox concerto ho intenzione di fare qualche numero di alta scuola con l’asta del microfono. Ma non vi svelo altro:). Vi lascio con la frase di un grandissimo che sintetizza bene questo post:

Bertoli 

…adesso dovrei fare le canzoni/ con i dosaggi esatti degli esperti/ magari poi vestirmi come un fesso/ per fare il deficiente nei concerti. (Pierangelo Bertoli)

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martedì, 01 gennaio 2008

Photo069Da sempre ho pensato che lo scrivere mi aiutasse a sentirmi meno solo. Oggi mi ritrovo a farlo senza nessuna convinzione e non credo di riuscire a colmare quel profondo vuoto che da qualche mese si è assiepato nel mio cuore. E’ innegabile: mi manca mia madre! Mi mancano le sue parole di conforto, il suo starmi vicino anche col silenzio e il suo sguardo tenero. Questo 2007 ha spazzato via tutto lasciando nell’etere solo onde di ricordo. Ho tanti motivi per ringraziarla e non certo per avermi dato la vita. Mi ha insegnato l’etica e a saper distinguere il vero buono dal falso. Mi ha insegnato a combattere l’ipocrisia, l’opportunismo, il presuntuosismo, il perbenismo architettato e a non leccare mai il culo a nessuno. Ci sono persone purtroppo che sono tutto questo ma indossano sempre l’abito del buonismo, della gentilezza e di conseguenza sono di difficile individuazione, quindi inattaccabili. Speriamo solo che prima o poi quel vestito diventi liso, così questi mezzi uomini mostreranno finalmente il vero volto.

Tornando al discorso iniziale, mi ha insegnato ad amare il prossimo, ad aiutare i più deboli  e ad essere sempre ospitale con tutti. Ho ereditato da lei anche tanti difetti. Uno su tutti quello di parlare in faccia e di questi tempi non è consigliabile. E ancora…sono una persona impulsiva e quando sono arrabbiato ho la tendenza ad essere poco lucido. Sono anche una persona molto ansiosa e spesse volte poco propensa al dialogo. Purtroppo o per fortuna sono così. Spero solo di aver acquisito da lei anche il coraggio di lottare fino alla fine.

Auguro a tutti voi uno splendido 2008 e per un momento voglio bagnarmi di follia. So cara mamma che non puoi ascoltarmi né tantomeno leggermi, ma a rigore di non logica voglio per un attimo, un solo istante, baciarti e augurarti un buon 2008 ovunque tu sia.

 

Andrea

 

P.S. Sono convinto che se potesse in questo momento parlarmi direbbe:” Andrea cazzo, potevi inserire una foto migliore per il tuo blog: sono spettinata e vestita male. Se mi avessi avvisata che questa veniva vista in pubblico mi sarei data una sistemata”.

 

 

 

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categoria:riflessioni
venerdì, 21 dicembre 2007

ultimo volo_copertinaHo comprato diverse copie dell’”Ultimo volo (Orazione civile per Ustica)”. Una l’ho gelosamente conservata per me ed inserita nella mia collezione di cd; le altre le regalerò per natale a qualche caro amico. Ero presente il 27 giugno a Bologna ed ero rimasto assolutamente colpito dall’opera di Pippo, tanto da dedicargli un post in questo mio trascurato blog. Beh ragazzi riascoltare questo magnifico album ha riacceso in me sensazioni fortissime. dc9Difficilmente mi sono così emozionato nell’avere tra le mani un cd. Oggi mentre lo scartavo, lo inserivo nel lettore e seguivo i testi nel libricino allegato mi sono sentito vivo…e in men che non si dica sono stato tristemente catapultato verso cieli umanamente inarrivabili. Per un attimo sono stato schiaffeggiato dal vento, ho ascoltato l’odore del mare e annusato il dolore che come il DC9 cadeva in picchiata nel mio cuore.

ACQUISTATELO ACQUISTATELO ACQUISTATELO

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categoria:musica, poesia, riflessioni
lunedì, 12 novembre 2007

Cari e care,

mentre rileggevo delle poesie di Pier Paolo Pasolini, il mio cuore si è soffermato su una in particolare. E’ di una bellezza indescrivibile…mentre la leggevo non ho potuto fare a meno di piangere. Voglio assolutamente condividere quest’ emozione con voi.

Vi abbracciopasolini

 

Supplica a mia madre

 

È difficile dire con parole di figlio

ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

 

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.

 

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere :

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia

 

Sei insostituibile.   Per questo è dannata

alla solitudine la vita che mi hai data.

 

E non voglio esser solo.    Ho un'infinita fame

d'amore, dell'amore di corpi senza anima.

 

Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu

sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù

 

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso

alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

 

Era l'unico modo per sentire la vita

l'unica tinta, l'unica forma : ora è finita.

 

Sopravviviamo : ed è la confusione

di una vita rinata fuori dalla ragione.

 

Ti supplico, ah, ti supplico : non voler morire.

Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile...

 

 

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categoria:poesia
sabato, 03 novembre 2007

cuore tagliatoQuesta è la prova che, per un cantautore, le poesie nascono sempre con la musica. Un grazie a Nicola Grilli che mi ha aiutato a scrivere la parte musicale. E' sempre bello collaborare con un amico di vecchia data.Vi chiedo scusa in anticipo per la registrazione casalinga. penna2

Un abbraccio cari e care

Andrea

 

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categoria:musica, poesia
domenica, 21 ottobre 2007

bacioVi chiedo scusa in anticipo se è un periodo che non scrivo. Sono successe troppe cose poco simpatiche (ed è un eufemismo) e non me la sento di starne più che tanto a parlare. Oggi, dopo tante canzoni, sono tornato ad abbracciare una mia vecchia ma mai dimenticata compagna: la poesia. Spero vi piaccia...

NOSTALGIE SILENTI

 

Dammi le tue labbra

come fitte goccie di pioggia

su volti divorati dal sole

 

Nella fioca luce

di una stanzapenna

lasciami comunicare senza parlare

scrivere senza conoscere

ascoltare il fremente

ticchettio del tuo respiro

 

Ora voglio solo

scorgere l’addio degli attimi

e mangiarti gli occhi

in una visione caduca

di nostalgie silenti

e raggi malati di luna.

 

(21 ottobre 2007)

 

P.S. Spero prima o poi di riuscire a postare come prima senza ombre che attraversano ogni giorno la mente ed il cuore!

 

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categoria:poesia
mercoledì, 19 settembre 2007

mammaCi sono dei momenti nella vita in cui è difficile, se non impossibile, esprimersi. A volte l’essere stesso ci lascia disarmati, impotenti e il dolore diventa il tuo inseparabile compagno di viaggio.

Sarebbe bello poter affermare che ogni evento ha comunque una spiegazione più o meno logica. Purtroppo no, il caso esiste e come…e a volte è in grado di metterci in ginocchio. Vi lascio con una “lettera poesia” che scrissi tanti anni fa: avevo 17 anni.

Vi chiedo scusa se questo post dovesse risultare ermetico, ma in questo momento non ho voglia di aggiungere altro.

 

LETTERA A MIA MADRE

 

Eri lì

quando il mio corpo pargolo si nutriva del tuo seno

dai miei primi anni, quando ogni passo sembrava una conquista

al fanciullo beato e spensierato che correva incontro ai sogni

senza l’incertezza del domani.

Bastava la presenza di un amico, la nascita del giorno,

il sole dopo la pioggia per trovare l’intesa con l’esistenza.

Ora, il tempo fugge e brucia i ricordi

eppure non temo il destino

anche se il mio cuore è ubriaco di nostalgia.

Cammino, m’affretto, corro e la mia meta?

Non ti ringrazio per essere venuto al mondo

tanto si sa la vita è un attimo,

quando meno te l’aspetti ti condanna.

E’ un gioco inutile e senza carte da scoprire

ti prego, non bussare, sei già vinto.

Vorrei tornare indietro

e come in un flash rivivere tutti i miei sogni

tuffarmi nell’ingenuità e nella serenità di quei giorni.

La parola chiave è perchè.

Mi tormenta il silenzio delle risposte.

Mamma, non essere infelice, è soltanto un gioco.

(1995)

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categoria:riflessioni
mercoledì, 22 agosto 2007

deandreNon vi sto a raccontare chi è Fabrizio De Andrè. Ormai lo sanno tutti! Senza ombra di dubbio è stato, è e rimarrà il più grande; il solo che è riuscito a fare poesia in musica. Come ho già detto prima però non voglio tediarvi con le mie personalissime considerazioni su Faber. Oggi voglio regalarvi una perla rara del Nostro. Un’ esecuzione live di “Via della povertà” dove Fabrizio si è divertito a cambiare un pochino le parole rendendola sicuramente molto più italiana:). deandre2L'amico che me l’ha donata (dovrebbe pervenire direttamente dalla fondazione De Andrè) mi ha chiesto di non divulgarla. Ormai le "pennellate" di Fabrizio sono diventate patrimonio culturale di tutti e quindi non sarebbe giusto tenermi questa chicca solo per me. L’arte va assolutamente divulgata specialmente se si tratta di Faber. Con la certezza di avervi donato qualcosa di speciale, vi auguro buona giornata!

P.S. Ho ricevuto diverse mail private di persone che mi richiedono "Via della povertà". Ragazzi non posso spedirla a tutti e trascorrere le notti sopra il pc:). Per inserirla qui l'ho dovuta bitrare a 96 (non è proprio il massimo anzi...) e già così il file pesa 6,5MB.  Vi consiglio di scaricare un cattura audio tipo Cool Edit Pro. Se qualcuno conoscesse qualche altro programma o qualche altro metodo più semplice per catturare la canzone, sarebbe gentile se condividesse le sue conosenze con tutti noi.

 

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categoria:musica
lunedì, 13 agosto 2007

leconseScusate la mia assenza ma è periodo di ferie…d’estate non ho mai voglia di fare niente, neanche di scrivere:). E poi sinceramente in questo periodo ho dedicato più tempo alla mia pagina su myspace (www.myspace.com/andreapapetti).

 Se vi capita visitatela. Ho inserito, tra l’altro, degli stralci dei brani ufficiali del mio cd. Tutto definitivo, tranne la voce che va assolutamente rifatta. Oggi comunque in questo post voglio riparlare di cinema. Qualche mese fa mi sono imbattuto in un film, a mio avviso, grandioso: Le conseguenze dell’amore.le-conseguenze-dellamore

E’ un film stile francese, incentrato tutto sui dialoghi, movenze e sguardi dei protagonisti. Il regista (Paolo Sorrentino) ha descritto benissimo la vita annoiata di un uomo (Titta Di Girolamo) che vive in Svizzera da otto anni in un anonimo albergo e trascorre la propria esistenza tra la hall e il bar senza far trasparire nessunissima emozione. In questa pellicola vengono affrontati svariati temi, ma quello predominate è l’amore e il caso. L’amore o il pensiero stesso dell’amore può disintegrare il muro del silenzio e l’umano agire può percorrere strade indefinite. Poi il caso può decidere di aiutare o distruggere una determinata situazione o  addirittura la vita o la morte di un uomo. Detta così sembra una storia banale…ma cosa nasconde questo uomo? Lo scoprirete da soli e vi assicuro che non rimarrete delusi.

Titta Di Girolamo è interpretato divinamente da Toni Servillo…che grande attore! Ciao a tutti e a presto!

Vi lascio con una frase del film:

 

 Non bisogna mai smettere di avere fiducia negli uomini direttore,

il giorno che accadrà sarà un giorno sbagliato!

leconse2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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categoria:cinema
venerdì, 27 luglio 2007

HOTEL

(Testo e Musica di Andrea Papetti)

 

C’è una luce di lampione

riflessa qui all’hotel
fuori un signore

chiede che ora è

brassai_prostituteCenere sui libri

e poesie di Verlaine
pensieri d’orizzonte

sui paesaggi di Monet

Abbandonati al chiaroscuro
al ritmo di un tamburo
abbandonati al crepuscolo
sulle rive del volo

Chiuso in questa stanza

a stracciare la realtà
a scordare l’orgoglio

fra sesso e libertà

Scrivo sul tuo seno

distratto dall’età
con le testa tra le gambe

di sogni e povertà

Amore piove ancora

diluvia sui perché

amore qual è il tuo nome
stenditi sopra di me

5798Lacrime di luna

qui fra le lenzuola
pianto e sudore

su una faccia così sola

Il letto bagnato

ormai è malinconia
di nuovo su una strada

a vendere l’allegria



Vorrei baciarti ancora

per scontare ogni ora
vorrei toccarti ancora

c’è un ricordo che trascolora.

 

 P.S. Vi allego uno stralcio della versione ufficiale che verrà inserita nel cd!

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categoria:musica
martedì, 24 luglio 2007

Dopo tanti post musicali, oggi ho deciso di rivelarvi la mia seconda grande passione: il cinema.

Ho deciso di descrivere un attore regista mai scontato ed unico nel suo genere, un vero poeta della macchina da presa: Francesco Nuti. nuti1Francesco è riuscito sempre ad emozionarmi trattando argomenti delicatissimi quali la difficoltà dei rapporti di coppia,  l’emarginazione dei carcerati, l’omosessualità e tanti altri, con sussurrata ironia e semplice complessità. Ha fatto, senza dubbio, la storia del cinema italiano scrivendo capolavori come “Io, Chiara e lo scuro”, “Casablanca, Casablanca”, “Tutta colpa del Paradiso”,  Stregati”, “Caruso Pascoski di padre polacco”, “Willy Signori e vengo da lontano”, “ Donne con le gonne”.

Purtroppo uno dei suoi ultimi film “OcchioPinocchio” ha segnato in maniera definitiva il declino artistico e morale di Francesco Nuti. E' riuscito poi a scrivere ancora qualcosina ma ormai il pubblico sembrava non seguirlo più e i produttori cinematografici hanno deciso di abbandonare la non più ricca pista Nuti. Gli insuccessi commerciali, l'alcol e la conseguente depressione hanno portato nuti2Francesco a svariati tentativi di suicidio. Oggi possiamo tranquillamente dire che Nuti è stato ed è un uomo abbandonato a se stesso.

Mi chiedo come possiamo dimenticarlo. Allora è vero che siamo qualcuno solo quando portiamo soldi.  Spero solo che i signorotti del cinema abbiano la capacità di uccidere l’oblio e di trovare la forza di investire ancora su questo grande regista che ha dato e sono sicuro potrà ancora dare tanto al nostro cinema.

FORZA FRANCESCO SIAMO CON TE!

 

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categoria:riflessioni, cinema
domenica, 15 luglio 2007

intrattenimentoCantautore (cantante e autore) è una parola probabilmente (ma non ne sono per niente sicuro) coniata da qualche critico musicale negli ‘60 e stava ad indicare un artista che, con melodie semplici,  affrontava un testo impegnato più o meno diretto. Per molti anni (e forse ancora oggi) il cantautore veniva considerato come una sorta di santone che sul palco, armato di una “semplice” chitarra, rivelava sempre verità assolute. C’è stata ( ahimè forse ancora oggi c’è) una mistificazione del termine stesso. Ciò ha comportato nei cantautori un atteggiamento presuntuoso che purtroppo ancora persiste. Molti rifiutano autografi, trattano male il pubblico e persino s’incazzano se i fans cantano assieme a loro nei concerti. Uno paga 30 euro di biglietto per starsene zitto e ai comodi dell’artista. Siamo arrivati a toccare il fondo. Questi squallidi individui non sanno che se sono lì è anche grazie alla gente. Bisognerebbe avere più rispetto del pubblico! Ma la cosa più grave per chi inizia a scrivere canzoni è che, in un modo o nell’altro, il tuo nome verrà sempre accostato a quello di questi noti personaggi. Voi mi direte, in che modo? Beh è semplicissimo: quando un artista emergente scrive qualcosa, deve sempre e comunque assomigliare secondo la testa bacata dei critici a qualcuno famoso. Non è proprio possibile risultare originale oggi. Quante volte avrete sentito:”Assomiglia a questo o a quello oppure questa melodia è simile a quella di Xpallino.” E magari il tipo che ha avuto la malaugurata idea di scrivere manco lo conosce Xpallino. Sono d’accordo sul fatto che ormai nessuno si inventa niente ma non stiamo sempre lì, pronti come falchi, a scopiazzare qualcuno e qualcosa. Vi assicuro che anzi gli emergenti ci stanno molto più attenti per paura di essere soggetti a critiche. Non possiamo invece affermare altrettanto di artisti noti che scopiazzano da una vita in maniera plateale ma nessuno si permette di far notare loro questo. sanremoA mio modesto avviso, non si deve mistificare e nemmeno massacrare! Non parliamo poi delle radio e soprattutto delle case discografiche. Al suono dei soldoni decidono qual è la merda da produrre e si chiedono sempre se quella merda vende. A tavolino si decide che l’arte non conta. Il dio denaro sceglierà per tutti noi!

 

Vi allego sotto il link di una mia intervista dove parlo appunto di canzone d’autore e case discografiche. Ringrazio il buon Paride Travaglini che, di fronte ad un appiattimento culturale generale,  ha ancora voglia di formulare domande interessanti!

 

http://www.ilquotidiano.it/articoli/index.cfm?ida=20086

 

 

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categoria:musica, riflessioni
lunedì, 02 luglio 2007

Photo028

E’ ora di farvi ascoltare qualche provino. Questa canzone, che ho scritto circa 3 anni fa, è abbastanza atipica per il mio stile. 29122006(001)Ho voluto trattare nello stesso brano quattro argomenti a me molto cari con l’arma sempre efficace dell’ironia. Non voglio aggiungere altro, lascio tutto alla vostra interpretazione.

Ringrazio, infine, Luigi per averla inserita, con alcune immagini,  su youtube.

 

 

La gatta, Gesù Cristo, gli amici, la famiglia

(Testo e musica di Andrea Papetti)

 

Stasera senza censura

voglio parlare

delle storie di un coglione

che non sa nemmeno cantare

 

quel coglione sono io

e ne vado fiero

con la mia imbecillità

conquisterò un manicomio intero

 

Ho incontrato diverse persone

alcune false alcune vere

e parlo ai miei gatti

quasi tutte le sere

 

Milly mi risponde

con quel “miao” tonante

“ehi sono qua

per ogni tuo pensiero delirante”

 

Milly gattina mia

sei dolce da morire

e basta così poco

per non farti soffrire

 

Un po’ di tempo fa

sulle stelle di Palestina

ho incontrato Gesù Cristo

che ballava su una mina

 

Mi ha scrutato a lungo

poi mi ha sorriso

e mi ha detto

“Caro Andrea non andrai mai in paradiso…

 

e ancora…mai avrei pensato

di essere così famoso

la vostra immaginazione

non è stata mai a riposo

 

in fondo sono un brav’uomo

anche se non sono dio

ma più bravi siete voi

che predicate al posto mio.”

 

Quante religioni sono state inventate

per farci ammazzare meglio

con parole mai rivelate