venerdì, 27 luglio 2007

HOTEL

(Testo e Musica di Andrea Papetti)

 

C’è una luce di lampione

riflessa qui all’hotel
fuori un signore

chiede che ora è

brassai_prostituteCenere sui libri

e poesie di Verlaine
pensieri d’orizzonte

sui paesaggi di Monet

Abbandonati al chiaroscuro
al ritmo di un tamburo
abbandonati al crepuscolo
sulle rive del volo

Chiuso in questa stanza

a stracciare la realtà
a scordare l’orgoglio

fra sesso e libertà

Scrivo sul tuo seno

distratto dall’età
con le testa tra le gambe

di sogni e povertà

Amore piove ancora

diluvia sui perché

amore qual è il tuo nome
stenditi sopra di me

5798Lacrime di luna

qui fra le lenzuola
pianto e sudore

su una faccia così sola

Il letto bagnato

ormai è malinconia
di nuovo su una strada

a vendere l’allegria



Vorrei baciarti ancora

per scontare ogni ora
vorrei toccarti ancora

c’è un ricordo che trascolora.

 

 P.S. Vi allego uno stralcio della versione ufficiale che verrà inserita nel cd!

postato da: andreapapetti alle ore 02:47 | Permalink | commenti (8)
categoria:musica
martedì, 24 luglio 2007

Dopo tanti post musicali, oggi ho deciso di rivelarvi la mia seconda grande passione: il cinema.

Ho deciso di descrivere un attore regista mai scontato ed unico nel suo genere, un vero poeta della macchina da presa: Francesco Nuti. nuti1Francesco è riuscito sempre ad emozionarmi trattando argomenti delicatissimi quali la difficoltà dei rapporti di coppia,  l’emarginazione dei carcerati, l’omosessualità e tanti altri, con sussurrata ironia e semplice complessità. Ha fatto, senza dubbio, la storia del cinema italiano scrivendo capolavori come “Io, Chiara e lo scuro”, “Casablanca, Casablanca”, “Tutta colpa del Paradiso”,  Stregati”, “Caruso Pascoski di padre polacco”, “Willy Signori e vengo da lontano”, “ Donne con le gonne”.

Purtroppo uno dei suoi ultimi film “OcchioPinocchio” ha segnato in maniera definitiva il declino artistico e morale di Francesco Nuti. E' riuscito poi a scrivere ancora qualcosina ma ormai il pubblico sembrava non seguirlo più e i produttori cinematografici hanno deciso di abbandonare la non più ricca pista Nuti. Gli insuccessi commerciali, l'alcol e la conseguente depressione hanno portato nuti2Francesco a svariati tentativi di suicidio. Oggi possiamo tranquillamente dire che Nuti è stato ed è un uomo abbandonato a se stesso.

Mi chiedo come possiamo dimenticarlo. Allora è vero che siamo qualcuno solo quando portiamo soldi.  Spero solo che i signorotti del cinema abbiano la capacità di uccidere l’oblio e di trovare la forza di investire ancora su questo grande regista che ha dato e sono sicuro potrà ancora dare tanto al nostro cinema.

FORZA FRANCESCO SIAMO CON TE!

 

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categoria:riflessioni, cinema
domenica, 15 luglio 2007

intrattenimentoCantautore (cantante e autore) è una parola probabilmente (ma non ne sono per niente sicuro) coniata da qualche critico musicale negli ‘60 e stava ad indicare un artista che, con melodie semplici,  affrontava un testo impegnato più o meno diretto. Per molti anni (e forse ancora oggi) il cantautore veniva considerato come una sorta di santone che sul palco, armato di una “semplice” chitarra, rivelava sempre verità assolute. C’è stata ( ahimè forse ancora oggi c’è) una mistificazione del termine stesso. Ciò ha comportato nei cantautori un atteggiamento presuntuoso che purtroppo ancora persiste. Molti rifiutano autografi, trattano male il pubblico e persino s’incazzano se i fans cantano assieme a loro nei concerti. Uno paga 30 euro di biglietto per starsene zitto e ai comodi dell’artista. Siamo arrivati a toccare il fondo. Questi squallidi individui non sanno che se sono lì è anche grazie alla gente. Bisognerebbe avere più rispetto del pubblico! Ma la cosa più grave per chi inizia a scrivere canzoni è che, in un modo o nell’altro, il tuo nome verrà sempre accostato a quello di questi noti personaggi. Voi mi direte, in che modo? Beh è semplicissimo: quando un artista emergente scrive qualcosa, deve sempre e comunque assomigliare secondo la testa bacata dei critici a qualcuno famoso. Non è proprio possibile risultare originale oggi. Quante volte avrete sentito:”Assomiglia a questo o a quello oppure questa melodia è simile a quella di Xpallino.” E magari il tipo che ha avuto la malaugurata idea di scrivere manco lo conosce Xpallino. Sono d’accordo sul fatto che ormai nessuno si inventa niente ma non stiamo sempre lì, pronti come falchi, a scopiazzare qualcuno e qualcosa. Vi assicuro che anzi gli emergenti ci stanno molto più attenti per paura di essere soggetti a critiche. Non possiamo invece affermare altrettanto di artisti noti che scopiazzano da una vita in maniera plateale ma nessuno si permette di far notare loro questo. sanremoA mio modesto avviso, non si deve mistificare e nemmeno massacrare! Non parliamo poi delle radio e soprattutto delle case discografiche. Al suono dei soldoni decidono qual è la merda da produrre e si chiedono sempre se quella merda vende. A tavolino si decide che l’arte non conta. Il dio denaro sceglierà per tutti noi!

 

Vi allego sotto il link di una mia intervista dove parlo appunto di canzone d’autore e case discografiche. Ringrazio il buon Paride Travaglini che, di fronte ad un appiattimento culturale generale,  ha ancora voglia di formulare domande interessanti!

 

http://www.ilquotidiano.it/articoli/index.cfm?ida=20086

 

 

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categoria:musica, riflessioni
lunedì, 02 luglio 2007

Photo028

E’ ora di farvi ascoltare qualche provino. Questa canzone, che ho scritto circa 3 anni fa, è abbastanza atipica per il mio stile. 29122006(001)Ho voluto trattare nello stesso brano quattro argomenti a me molto cari con l’arma sempre efficace dell’ironia. Non voglio aggiungere altro, lascio tutto alla vostra interpretazione.

Ringrazio, infine, Luigi per averla inserita, con alcune immagini,  su youtube.

 

 

La gatta, Gesù Cristo, gli amici, la famiglia

(Testo e musica di Andrea Papetti)

 

Stasera senza censura

voglio parlare

delle storie di un coglione

che non sa nemmeno cantare

 

quel coglione sono io

e ne vado fiero

con la mia imbecillità

conquisterò un manicomio intero

 

Ho incontrato diverse persone

alcune false alcune vere

e parlo ai miei gatti

quasi tutte le sere

 

Milly mi risponde

con quel “miao” tonante

“ehi sono qua

per ogni tuo pensiero delirante”

 

Milly gattina mia

sei dolce da morire

e basta così poco

per non farti soffrire

 

Un po’ di tempo fa

sulle stelle di Palestina

ho incontrato Gesù Cristo

che ballava su una mina

 

Mi ha scrutato a lungo

poi mi ha sorriso

e mi ha detto

“Caro Andrea non andrai mai in paradiso…

 

e ancora…mai avrei pensato

di essere così famoso

la vostra immaginazione

non è stata mai a riposo

 

in fondo sono un brav’uomo

anche se non sono dio

ma più bravi siete voi

che predicate al posto mio.”

 

Quante religioni sono state inventate

per farci ammazzare meglio

con parole mai rivelate

 

Ho un gruppo di amici

che ne sanno più di me

ma per forza è normale

studiano ingegneria e non Mallarmè

 

hanno anche una certa vocazione

alla filosofia

studiano la giurisprudenza

e il diritto della bugia

 

spaziano in ogni settore

da Froid a D’Annunzio

Moana, Cicciolina

e John Holmes col cazzo lungo

 

ed io povero stronzo

inutile cantautore

che vomita sulla carta

ogni fragile emozione

 

Amici che dirvi siete perfetti

fervide menti pensanti

senza mai difetti

 

Ormai è notte e voglio parlare

anche della mia famiglia

distrutta tempo fa

da sentimenti spesso in guerriglia

 

Mia madre se ne è andata

che avevo sedici anni

forse si era stancata

di lavarci i panni

 

non posso biasimarla

sono troppo disordinato

mi vesto sempre male

e non mi accorgo di un calzino bucato

 

Non ci sono state tragedie

quando si sono separati

ma ci si può lasciare

se non si è mai stati innamorati?

 

La vita in fondo è questa

prendere e lasciare

amare, ricordare poi dimenticare.

postato da: andreapapetti alle ore 13:32 | Permalink | commenti (15)
categoria:musica