Vi chiedo scusa in anticipo se è un periodo che non scrivo. Sono successe troppe cose poco simpatiche (ed è un eufemismo) e non me la sento di starne più che tanto a parlare. Oggi, dopo tante canzoni, sono tornato ad abbracciare una mia vecchia ma mai dimenticata compagna: la poesia. Spero vi piaccia...
NOSTALGIE SILENTI
Dammi le tue labbra
come fitte goccie di pioggia
su volti divorati dal sole
Nella fioca luce
di una stanza
lasciami comunicare senza parlare
scrivere senza conoscere
ascoltare il fremente
ticchettio del tuo respiro
Ora voglio solo
scorgere l’addio degli attimi
e mangiarti gli occhi
in una visione caduca
di nostalgie silenti
e raggi malati di luna.
(21 ottobre 2007)
P.S. Spero prima o poi di riuscire a postare come prima senza ombre che attraversano ogni giorno la mente ed il cuore!










