Sono un curioso e come sempre accade, noi curiosi ci imbattiamo spesso in situazioni stupide o addirittura persone stupide. A volte se uno si fa una carrettata di cazzi propri evita di scivolare su tante stronzate. Ho ascoltato l’intervista di un tale che dichiara che non ama molto Faber perché sul palco risulta immobile. Di per sé la questione non merita assolutamente un post (anzi nemmeno una parola) ma scrivo per non dimenticare che la funzione del cantautore è di dare messaggi e condividere emozioni, non fare sul palco le piroette col culo. Come sta De Andrè sul palco è perfetto: parla il giusto e quello che dice è sempre assolutamente intelligente…e poi è originalissimo. E’ l’unico che si presenta seduto come se stesse cantando di fronte a dei cari amici. Uno può essere spigliato davanti alla gente ma se scrive delle minchiate rimane comunque un minchione…punto! Prendiamo De Gregori non è il massimo nei concerti ma non perché non si muove. L’unico problema è che risulta antipatico, anche se secondo me più che antipatico è schivo. E’ una persona estremamente timida e questo non l’aiuta a socializzare con il pubblico…ma nulla da dire su come sta sul palco. E anche se risultasse asettico, per quello che ha scritto, rimane sempre uno dei più grandi cantautori nella storia della musica italiana. Comunque dopo questo post ho deciso di dimagrire diversi chili perché al prox concerto ho intenzione di fare qualche numero di alta scuola con l’asta del microfono. Ma non vi svelo altro:). Vi lascio con la frase di un grandissimo che sintetizza bene questo post:
…adesso dovrei fare le canzoni/ con i dosaggi esatti degli esperti/ magari poi vestirmi come un fesso/ per fare il deficiente nei concerti. (Pierangelo Bertoli)











Da sempre ho pensato che lo scrivere mi aiutasse a sentirmi meno solo. Oggi mi ritrovo a farlo senza nessuna convinzione e non credo di riuscire a colmare quel profondo vuoto che da qualche mese si è assiepato nel mio cuore. E’ innegabile: mi manca mia madre! Mi mancano le sue parole di conforto, il suo starmi vicino anche col silenzio e il suo sguardo tenero. Questo