domenica, 24 agosto 2008
Enzo BaldoniQuattro anni fa e più precisamente il 26 agosto, dopo giorni di speranza, arrivò la funesta notizia dell’uccisione in Iraq di Enzo Baldoni. Mi ricordo che stetti malissimo e non chiusi occhio; non riuscivo ad accettare che un grande uomo quale Enzo, fosse stato così barbaramente ucciso. Un giornalista che si era recato in Iraq per aiutare i più bisognosi, gli ultimi, quella gente che non aveva scelto la guerra e che Enzo stesso ammirava e aveva deciso di aiutare non solo a parole ma fisicamente. Era ed è per me inconcepibile morire in questo modo: la sua unica colpa era stata quella di trovarsi lì. Il 27 agosto quindi armato di tristezza, imbracciai la chitarra e decisi che era il momento di descrivere tutta la mia amarezza…venne fuori così Inferno Baghdad (A Enzo Baldoni). E’ una canzone che farà parte del mio cd, fortunatamente ormai siamo agli sgoccioli! Qualche giorno fa però , registrando gli ultimi strumenti, mi sono accorto che per recitare prima del mio pezzo uno scritto molto bello di Enzo, ci volevano dei permessi da parte di Giusi Bonsignore (moglie del Nostro). Non sapevo come fare per contattarla; la soluzione me l’ha servita su un piatto d’argento Titta, una mia amica, che conoscendo bene la storia del nostro eroe, mi ha consigliato di rivolgermi a Francesco Pira, amico di Enzo e grandissimo giornalista nonché docente universitario. Ho inviato subito una mail a Francesco il quale, non solo mi ha aiutato a contattare Giusi, ma mi ha citato nel suo articolo scritto per l’anniversario della morte di Enzo.
Colgo qui l’occasione per ringraziarlo di cuore. Spero ci siano sempre persone che lo ricordino come ha fatto e continua a fare Francesco!
Vi incollo qui l’articolo, sperando come sempre sia di vostro gradimento e di seguito il testo del brano.
francescopiraNessuna speranza di riportare in Italia
il suo cadavere. Una canzone ed una poesia
Enzo Baldoni, perchè
ricordarlo 4 anni dopo
Il giornalista ucciso in Iraq citato perché la sua morte
avvenne durante le Olimpiadi di Atene...poi silenzio
 
di Francesco Pira
 
 
Quattro anni fa la notizia arrivò come un fulmine a ciel sereno: “il giornalista Enzo Baldoni rapito in Iraq”. La moglie Giusi era a Licata (in provincia di Agrigento) nella sua casa al centro, in corso Roma, dove era cresciuta con la madre Giulia ed il papà Franco. Insieme ai due figli attese per ore una buona notizia mai arrivata. Poi il video dell'uccisione su internet. I suoi resti che non sono mai arrivati in Italia. Da quattro anni i governi che si sono succeduti di centrodestra e di centrosinistra assicurano che faranno il possibile. Ma Giusi Bonsignore vedova Baldoni, con i suoi figli , Guido e Gabriella ed adesso con il piccolo nipotino Lorenzo attendono di poter andare un giorno in un cimitero per avere una tomba su cui pregare.
Enzo Baldoni, il collaboratore del Diario, titolare di un'agenzia pubblicitaria, autore di tanti articoli rimasti incisi nel nostro cuore sembra essere sparito dalla cronaca. Qualche accenno ogni tanto sollecitato. Qualche premio, qualche trasmissione televisiva che potrebbe parlare di lui ma poi non lo fa. Enzo Baldoni lo conoscevo fin da quando ero bambino perchè abitavo esattamente al piano superiore a Licata rispetto alla casa dei suoi suoceri. Lui veniva in Sicilia in estate perchè adorava il mare di quella parte del Sud del Sud della Sicilia. Ascoltarlo era incredibilmente entusiasmante. La sua voglia di vivere e di raccontare al mondo quello che vedeva era straordinario. Ma un gruppo di esagitati iracheni non gli hanno permesso di conoscere il suo nipotino Lorenzo. Con la moglie Giusi in questi anni ho mantenuto i contatti perchè ho sempre creduto che questa storia non poteva finire così. E invece il silenzio è calato. Le luci si sono spente.
4 anni dopo il suo rapimento c'è invece chi ha ancora voglia di scrivere di questa vicenda assurda. C'è chi vuole capire. Almeno se le spoglie di Enzo sono conservate da qualche parte o se invece sono sparite per sempre. Abbiamo fatto di tutto: scritto all'ex Ministro Massimo D'Alema ed al Presidente della Repubblica. Abbiamo promosso una raccolta di firme con il quotidiano Affari Italiani (grazie alla sensibilità del suo Direttore Angelo Perrino). Ma nulla è accaduto. Adesso il filo di speranza che rimane si sta per spezzare.
Qualche giorno fa un giovane cantante marchigiano, Andrea Papetti (non è il figlio né il nipote del famoso Fausto Papetti) mi ha inviato il testo di una canzone. C'è quel filo di speranza nel testo: “Caro Enzo non so cosa tu abbia pensato/Caro Enzo no non ti hanno ammazzato/Enzo ucciso dalla troppa disponibilità/ Disintegrato dai sogni della sua stessa umanità/ Muoiono sempre gli innocenti pronti alla solidarietà/ E il presidente del consiglio parla ancora di necessità”.
Un testo duro: “Ogni 26 agosto noi italiani ci sentiamo più soli. Ma quanto sangue deve scorrere ancora a causa dei milioni?” e che non lascia dubbi sul perchè di una morte assurda. Papetti sta realizzando il suo primo cd e questa canzone dovrebbe farne parte.
E' un brano inedito di cui il cantante ci ha anticipato il testo.
Così come è diretta una poesia scritta da un'insegnante di Canicattì, Anna Lo Verme, pubblicata qualche mese fa dal quindicinale “La Campana” di Licata (che ha cessato nel maggio scorso le pubblicazioni).
“Dite che senza voce né parola/ non ci sarà nessuna democrazia/ e la libertà resterà solo un sogno/ un'utopia”.
Ma noi vorremmo soltanto che quattro anni dopo la sua morte qualcuno dica alla sua famiglia se qualcosa accadrà. Se tenere ancora accesa la fiammella della speranza ha un senso. Se quel frammento del corpo di Enzo Baldoni che era stato recapitato alla moglie e che aveva superato la prova del Dna potrà ricongiungersi con il resto ed essere restituito alla famiglia.
Lo dobbiamo tutti ad Enzo. Almeno questo.
 
 
INFERNO BAGHDAD (A Enzo Baldoni)
(Testo e Musica di Andrea Papetti)
 
Lo sgomento rimbalza tra le mie mura
e investe una nazione
Notizie disperate
aspettando una liberazione
 
Le immagini arrivano violente improvvise
dall’inferno Baghdad
E noi qui teatranti impotenti
a parlare di libertà
 
Caro Enzo non so
cosa tu abbia pensato
Caro Enzo no
non ti hanno ammazzato
 
Ma ditemi qual è quel dio
che rivendica le morti?
ditemi qual è quel dio
che decide sulle nostre sorti?
Ma dove è dio?
 
Enzo ucciso dalla troppa
disponibilità
Disintegrato dai sogni
dalla sua stessa umanità    
 
Muoiono sempre gli innocenti
pronti alla solidarietà
E il presidente del consiglio
parla ancora di necessità
 
Ma è davvero necessario
sollevare gli abusi
E al popolo italiano
dispensare insulti?
 
Non vogliamo più sopportare
questa nuova realtà
teste che volano
in nome di Allah
in nome di Allah
 
Oggi 26 agosto noi italiani
ci sentiamo più soli
Ma quanto sangue deve scorrere
ancora a causa dei milioni?
 
Basta crepare
per una falsa democrazia
Tornate tutti a casa
andatevene via
 
Ti saluto uomo di pace
addio Enzo Baldoni
ucciso dal potere
e dalle religioni
addio Enzo Baldoni.
 
 
P.S. Quest’articolo, se tutto va per il verso giusto, dovrebbe essere inserito in diversi giornali.
P.S.II Per chi volesse conoscere meglio le attività di Francesco Pira collegarsi a www.francescopira.it
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lunedì, 14 luglio 2008
caricatura 
Cari e care,
oggi voglio presentarvi mio zio Lillo (Basilio Olivieri). E' un artista a 360°: secondo me dipinge e scrive cose meravigliose. Caratterialmente (del resto come quasi tutti gli artisti) è una persona ombrosa e di poche parole o meglio così lo vedevo fino a qualche anno fa. Oggi condividiamo l'amore verso la poesia e non è poco. Politicamente invece abbiamo sempre avuto posizioni piuttosto distanti (lui di destra io di sinistra) anche se, a mio avviso, zio è più anarchico di me:). Anche nella politica comunque è una persona intelligente e di conseguenza sempre pronta al dialogo. Nella scrittura è stato uno dei primi in Italia (escludendo ovviamente i vari Ungaretti, Montale ecc. ecc.) a comporre gli haiku, ricevendo diversi premi nazionali. L’haiku per chi non lo sapesse è un componimento poetico strutturato in 17 sillabe (5-7-5). E' nato in Giappone anche se, questa carica espressiva che si materializza nel sintetizzare il pensiero e l’immagine, non è dissimile ai codici di scrittura utilizzati nella poesia ermetica. In particolare hanno in comune il verso secco e coinciso...per farla breve con poche sillabe vengono espressi concetti e frasi di senso compiuto. Per chi volesse saperne di più vi consiglio di visitare la pagina di Wikipedia:
Vi incollo alcuni componimenti di zio, sperando siano di vostro gradimento.
 
1
Il fragore della risacca
amplifica l'eco
dello sciabordio d'onda.
2
Evanescenti venti
a riunir labili vapori.
Nell'attesa: la sete.
3
Si dissolve il Sole
in un mondo d'ombre.
Risorgerà ?
4
Intuir la frantumazione
del vento che punzecchia l'acqua.
... ma poi scivola via.
5
Misurar balzi di vento
che si rinserra nel greto.
E poi ?
6
Mima l'amor
la bava di Luna
che scialba l'onda.
7
Un vento suscettibile
si leva nel mare, schiumandolo.
Le onde sono gasate.
8
In scene astratte:
amalgamar gocce
di pioggia in farsetta.
9
Onda su onda.
Il silenzio ...
una storia sospesa nel vento.
10
Nell'ondeggiar ventoso
si frantuma l'immagine
sullo specchio d'acqua.
11
Ventilar sassi sferici
che non hanno più vita.
Una commedia sulla riva
12
Pioggia e lampi,
in festosa indifferenza
cader per l'oblio.
13
Onde in affannoso agitarsi
scendono e salgono.
M'insegnerà qualcosa ?
14
Vedere il mondo
come un acquario.
Da parte d'un pesce.
15
E sorge l'alba,
sull'increspatura dell'acqua,
tra antiche leggende.
16
Nell'incertezza
del dislivello,
l'onda si ripete.
17
Figure doloranti
prossime a sfiorire.
Onde chiassose.
18
Rumorose onde
che par s'azzuffano.
Geometricamente.
19
Un'onda fluttuante
nel disagio dell'abbandono.
L'aggressione e il rifiuto.
20
Ciuffi di verde
e l'azzurro del mare.
Turismo dello spirito.
21
Cader nell'onda
che si frammenta.
Una leggenda silenziosa.
22
Sensazioni alla deriva
come onde lascive
su scogli. Attese.
 
haikuP.S. Una copia del suo libro, edito nel 1988, è stato depositato presso un museo haiku di Tokio, su richiesta del presidente dell'associazione SONO USCITA (ex ambasciatore c/o la Santa Sede).
 
P.S. II Per chi volesse leggere altri haiku, potete visitare:
 
 
 
P.S. III Da qualcuno dovevo pur riprendere! Ehehehehe
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lunedì, 30 giugno 2008

fabriziospaceNon vi sto a dire chi è Fabrizio Emigli visto che qualche mese fa gli ho dedicato un post. Però un cosa voglio dirvela: finalmente "Stelle in eccedenza" è in vendita. Ragazzi prendetelo e non ve ne pentirete! Garantisco io:). stelle in...Si può comprare sia fisicamente che il pacchetto intero in mp3. Ancora qualche giorno e sarà anche su I Tunes e sarà possibile acquistarne anche i singoli file. Non ve lo fate scappare! Il link per procurarsi il capolavoro di Fabrizio è il seguente:

http://cdbaby.com/cd/fabrizioemigli


 

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giovedì, 19 giugno 2008
infinitoE’ tornato il principe. Non so cosa volesse intendere con questa splendida canzone (mi piace pensare che parli di un amore finito) ma siamo di fronte ad un autentico capolavoro!
Mi perdo in questi versi e mi sembra di sfiorare “L’infinito”.
 
 
 
L’INFINITO
 
de_gregoriLascia che cada il foglio
Dove sta scritto il nome
Non ci si può bagnare per due volte nello stesso fiume
E' un riflesso sull'acqua
Una bolla di sapone
E alla fine del libro non c'è spiegazione

Ho viaggiato fino in fondo nella notte
E stava nevicando
E ho visto un grande albergo con le luci spente
E ho avuto un po’ paura
Ma nemmeno tanto
La strada andava avanti
Ed io slittavo dolcemente

Lascia che cada il foglio
Dove sta scritto il nome
E metti un palio
Al mio dolore
E non guardare il tempo
Il tempo non ha senso
Domani sarà tempo
Di cose nuove

Ho viaggiato fino in fondo nella notte
Senza guardarci dentro
Senza sapere dove stavo andando
E alle mie spalle il giorno
Si stava consumando
Ed ho provato un poco di tristezza
Ma nemmeno tanto.
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martedì, 20 maggio 2008

Andreafilm4Anche quest’anno ho voluto partecipare alla manifestazione nazionale antimafia dedicata a Peppino Impastato tenutasi a Cinisi l’8-9-10-11 maggio. Sono 5 anni di fila che non posso fare a meno di visitare il paese di Impastato e del capo mafia dell'epoca Badalamenti.

La prima volta fu nel 2004 dove a sorpresa venni contattato dai compagni di Peppino e Giovanni Impastato per suonare in piazza. Fu un’emozione indescrivibile. E’ stato il mio debutto come cantautore in un palco pesantissimo. La paura di sbagliare era tanta ma alla fine l’esibizione fu abbastanza precisa. Ma l’emozione più grande fu suonare “L’uomo della verità” davanti alle telecamere (documentario di Gregorio Mascolo) e soprattutto davanti alla mamma di Peppino Felicia Bartolotta.peppino

Mi ricordo che piangendo mi abbracciò dicendomi: “Mi raccomando quando ti capiterà di suonare in giro ricorda sempre a tutti il sacrificio di Peppino; me lo hanno ridotto ad un mucchietto di ossa”.

Non solo ho sempre chiuso i miei concerti con “L’uomo della verità” ma ho fatto anche di più: ho fondato assieme a qualche amico un’associazione che porta il nome del nostro grande eroe. Promessa mantenuta!

Nel 2005 ho avuto l’onore di tornare a Cinisi a suonare in una 3 giorni carica di appuntamenti culturali e di personaggi famosi.

C’erano i Modena City Ramblers, Pippo Pollina (con il quale ho legato particolarmente), il Collettivo Peppino Impastato e Marco Travaglio.

Anche quella volta c’era una piazza piena a coccolare noi “artisti” (sicuramente loro più di me ehehehe) e ad intonare la frase storica che accompagna fedelmente ogni anno questa stupenda manifestazione:”Peppino è vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai!”. Da brividi!

Quest’anno sono tornato a Cinisi come spettatore e come sempre è stato stupendo vedere la solita folla di anime stringersi attorno a Peppino e alla sua vicenda. E’ meraviglioso constatare inoltre che in una terra così fertile per la mafia nasca un’accesa e rigorosa antimafia. Del resto è proprio in Sicilia che hanno avuto azione Falcone, Borsellino, Rizzotto, Don Puglisi e tanti altri. Ritornando al discorso manifestazione, ho avuto occasione di riabbracciare Pippo e i compagni di Umanità Nova e di fare finalmente la conoscenza di Ennio Salomone. Come sempre è stata un’esperienza di grande arricchimento culturale ed umano. Spero di essere presente anche il prossimo anno perché la terra di Peppino e soprattutto la sua storia non siano solo pagine ingiallite di giornale ma presenti sempre nei nostri occhi, nelle nostre orecchie, sulle nostre bocche.Funerale_di_Peppino

 

 

L’UOMO DELLA VERITA’

 

Questa è la storia

di un eroe siciliano

che ha distrutto l’omertà

con la voce e la sua mano

 

era il settantotto

e la mafia governava

ma non il nostro Peppino

che la testa non chinava

 

Cinisi distrutta

dai politici corrotti

don Tano e i suoi amici

e da silenzi troppo forti

 

da Radio Aut

i nomi uscivano taglienti

ad ammazzare i cani

con l’odio fra i denti

 

Peppino Impastato

Peppino Impastato

 

L’indifferenza è il male

e ha divorato ogni colore

che Peppino dipingeva

sulle pareti del dolore

 

l’hanno ucciso senza pietà

perché aveva capito

che è impossibile tacere

davanti a chi bacia per un rito

 

hanno anche provato

a infangarne la memoria

a distruggere il ricordo

la persona e la sua storia

 

ma non si può insabbiare

per sempre la grandezza

di un uomo coraggioso

morto per protesta

 

Peppino Impastato

Peppino Impastato

 

Quante bandiere rosse

piangevano nel cielo

a salutare un combattente

senza armi sul sentiero

 

i pugni erano chiusi

a segnare la libertà

ad accompagnare nel viaggio

l’uomo della verità

 

Peppino Impastato

Peppino Impastato

 

Peppino Impastato

Peppino Impastato

 

 

 

 

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martedì, 01 aprile 2008

Cari e care,

anche oggi voglio presentarvi un bravissimo cantautore: Ennio Salomone. Nonostante la sua giovane età (appena 21 anni) ha già scritto brani interessantissimi quali “Il ragazzo e la sua corda”, “Ora come allora”, “La mela”, “Con la falce ed il martello” etc. etc.. Ho avuto il piacere di scrivere con Ennio una canzone che si intitola “Senza trucco”. Penso che siamo riusciti a descrivere abbastanza bene l’amore vero, quello senza trucco, senza artifici. Per adesso è stata cantata solo da Ennio, ma non è detto che un giorno non presenti una mia versione. Un abbraccio caro Ennio e in bocca al lupo per la tua carriera!Ennio Salomone

 

www.myspace.com/enniosalomone

 

SENZA TRUCCO (A. Papetti/ E. Salomone)

 

Finalmente senza trucco

posso scalare i tuoi occhi

l’insicurezza, la tenerezza

 

geometrie di favole

lo stupore di chi

all’improvviso si scopre donna.

 

Posso scorgere il tremolio

del dolore in un sorriso

che fugge, si nasconde

 

occhi scintillanti

luce calda di sguardo

bellezza semplice

devastante

 

e il tempo sembra docile

un compagno premuroso

che non vuole scalfirla

 

è svanito l’incessante

ronzio del mondo

e adesso tutto tace.

 

Sei un cielo incerto d’autunno

cascata di sogni

a illuminare il viso

 

e adesso la tua dolce ingenuità

è nuda,impaurita

è sola.

 

Lo sguardo tocca la luna

ubriaco di notte

mangia le stelle

 

vertigini di labbra

dolce anarchia

di brevi emozioni.

 

Sei lì ferma immobile

e non stai ascoltando

ma non importa

io viaggio

 

mare, monti, deserti, città,

tristezza, gioia e poi

necessaria malinconia!

 

 

P.S. Un grazie particolare ad Enniuzzo per averla impreziosita cambiando, di sua sponte,  il termine “ferma” in “fermo”. La tua versione gay è fantastica ahahahaha

 

 

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martedì, 11 marzo 2008

Cari e care,musicultura

visto che siamo in tempo di elezioniJ, se vi capita votate Fabrizio e non ve ne pentirete. Penso proprio che adesso abbia bisogno del nostro sostegno. Spero possa vincere perchè è assolutamente il migliore presente  in "Musicultura". Un grazie anche a nome di Fabrizio!FABRIZIO musicult

(Fabrizio andrà in onda su Radio1, Rai news 24 e Rai international. Il pubblico potrà votare tramite televoto, chiamando il numero 163 400 seguito dal codice che settimanalmente verrà assegnato a ciascuno dei quattro artisti di volta in volta in gara "41, 42, 43, 44" con un apposito tagliando pubblicato, a partire dalla fine di marzo, su RADIOCORRIERETV")

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sabato, 23 febbraio 2008

fabrizio emigliOggi voglio parlarvi di un bravissimo cantautore: Fabrizio Emigli. Ho avuto l’onore di incontrare Fabrizio al Musicultura ed è come se ci fossimo conosciuti da sempre. Difficilmente mi capita di sentirmi così a mio agio con uno “sconosciuto” (o meglio una persona che avevo avuto modo di conoscere solo telematicamente e mai faccia a faccia).musicultura

Ieri mi ha telefonato per dirmi che ha superato le selezioni e la cosa mi ha veramente fatto piacere. Spero con tutto il cuore che riesca a farsi conoscere perché nessuno lo merita più di lui. Ma andiamo per un attimo indietro: la nostra amicizia è iniziata qualche mese fa, quando mi ha chiesto l’add su myspace e in seguito mi ha omaggiato del suo ultimo lavoro “Stelle in eccedenza”. Mi ricordo che ascoltai il cd in macchina e rimasi colpito al primo ascolto. Subito “Pregate per noi” poi piano piano tutte le altre (“Con tre gocce di aceto”, “Stelle in eccedenza”, “Fatemi baciare la sposa”, “Quanto mi dai” ecc ecc.).

Ciò che colpisce di più di Fabrizio è il suo modo di scrivere; assolutamente raffinato ed originale. Insomma senza troppi giri di parole siamo di fronte ad un grande artista e il suo cd merita tutta l’attenzione di questo mondo. Vi consiglio quindi di acquistarlo anche se, almeno per adesso, non ha una distribuzione e quindi potete solo ordinarlo nel suo sito ufficiale.

A proposito, una curiosità: molto probabilmente io e Fabrizio avremo la stessa etichetta di distribuzione…mi sa che era proprio destino che ci incontrassimo! Su questo però non aggiungo altro…top secret.:)stelle in...

Fabrì è stato bello conoscerti ed è per me un onore essere tuo amico. Continua così, stai andando alla grande.

 

www.fabrizioemigli.it

 

http://www.myspace.com/fabrizioemigli

 

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domenica, 27 gennaio 2008

FaberSono un curioso e come sempre accade, noi curiosi ci imbattiamo spesso in situazioni stupide o addirittura persone stupide. A volte se uno si fa una carrettata di cazzi propri evita di scivolare su tante stronzate. Ho ascoltato l’intervista di un tale che dichiara che non ama molto Faber perché sul palco risulta immobile. Di per sé la questione non merita assolutamente un post (anzi nemmeno una parola) ma scrivo per non dimenticare che la funzione del cantautore è di dare messaggi e condividere emozioni, non fare sul palco le piroette col culo. Come sta De Andrè sul palco è perfetto: parla il giusto e quello che dice è sempre assolutamente intelligente…e poi è originalissimo. E’ l’unico che si presenta seduto come se stesse cantando di fronte a dei cari amici. Uno può essere spigliato davanti alla gente ma se scrive delle minchiate rimane comunque un minchione…punto! Prendiamo De Gregori non è il massimo nei concerti ma non perché non si muove. L’unico problema è che risulta antipatico, anche se secondo me più che antipatico è schivo. E’ una persona estremamente timida e questo non l’aiuta a socializzare con il pubblico…ma nulla da dire su come sta sul palco. E anche se risultasse asettico, per quello che ha scritto, rimane sempre uno dei più grandi cantautori nella storia della musica italiana. Comunque dopo questo post ho deciso di dimagrire diversi chili perché al prox concerto ho intenzione di fare qualche numero di alta scuola con l’asta del microfono. Ma non vi svelo altro:). Vi lascio con la frase di un grandissimo che sintetizza bene questo post:

Bertoli 

…adesso dovrei fare le canzoni/ con i dosaggi esatti degli esperti/ magari poi vestirmi come un fesso/ per fare il deficiente nei concerti. (Pierangelo Bertoli)

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martedì, 01 gennaio 2008

Photo069Da sempre ho pensato che lo scrivere mi aiutasse a sentirmi meno solo. Oggi mi ritrovo a farlo senza nessuna convinzione e non credo di riuscire a colmare quel profondo vuoto che da qualche mese si è assiepato nel mio cuore. E’ innegabile: mi manca mia madre! Mi mancano le sue parole di conforto, il suo starmi vicino anche col silenzio e il suo sguardo tenero. Questo 2007 ha spazzato via tutto lasciando nell’etere solo onde di ricordo. Ho tanti motivi per ringraziarla e non certo per avermi dato la vita. Mi ha insegnato l’etica e a saper distinguere il vero buono dal falso. Mi ha insegnato a combattere l’ipocrisia, l’opportunismo, il presuntuosismo, il perbenismo architettato e a non leccare mai il culo a nessuno. Ci sono persone purtroppo che sono tutto questo ma indossano sempre l’abito del buonismo, della gentilezza e di conseguenza sono di difficile individuazione, quindi inattaccabili. Speriamo solo che prima o poi quel vestito diventi liso, così questi mezzi uomini mostreranno finalmente il vero volto.

Tornando al discorso iniziale, mi ha insegnato ad amare il prossimo, ad aiutare i più deboli  e ad essere sempre ospitale con tutti. Ho ereditato da lei anche tanti difetti. Uno su tutti quello di parlare in faccia e di questi tempi non è consigliabile. E ancora…sono una persona impulsiva e quando sono arrabbiato ho la tendenza ad essere poco lucido. Sono anche una persona molto ansiosa e spesse volte poco propensa al dialogo. Purtroppo o per fortuna sono così. Spero solo di aver acquisito da lei anche il coraggio di lottare fino alla fine.

Auguro a tutti voi uno splendido 2008 e per un momento voglio bagnarmi di follia. So cara mamma che non puoi ascoltarmi né tantomeno leggermi, ma a rigore di non logica voglio per un attimo, un solo istante, baciarti e augurarti un buon 2008 ovunque tu sia.

 

Andrea

 

P.S. Sono convinto che se potesse in questo momento parlarmi direbbe:” Andrea cazzo, potevi inserire una foto migliore per il tuo blog: sono spettinata e vestita male. Se mi avessi avvisata che questa veniva vista in pubblico mi sarei data una sistemata”.

 

 

 

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categoria:riflessioni
venerdì, 21 dicembre 2007

ultimo volo_copertinaHo comprato diverse copie dell’”Ultimo volo (Orazione civile per Ustica)”. Una l’ho gelosamente conservata per me ed inserita nella mia collezione di cd; le altre le regalerò per natale a qualche caro amico. Ero presente il 27 giugno a Bologna ed ero rimasto assolutamente colpito dall’opera di Pippo, tanto da dedicargli un post in questo mio trascurato blog. Beh ragazzi riascoltare questo magnifico album ha riacceso in me sensazioni fortissime. dc9Difficilmente mi sono così emozionato nell’avere tra le mani un cd. Oggi mentre lo scartavo, lo inserivo nel lettore e seguivo i testi nel libricino allegato mi sono sentito vivo…e in men che non si dica sono stato tristemente catapultato verso cieli umanamente inarrivabili. Per un attimo sono stato schiaffeggiato dal vento, ho ascoltato l’odore del mare e annusato il dolore che come il DC9 cadeva in picchiata nel mio cuore.

ACQUISTATELO ACQUISTATELO ACQUISTATELO

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categoria:musica, poesia, riflessioni
lunedì, 12 novembre 2007

Cari e care,

mentre rileggevo delle poesie di Pier Paolo Pasolini, il mio cuore si è soffermato su una in particolare. E’ di una bellezza indescrivibile…mentre la leggevo non ho potuto fare a meno di piangere. Voglio assolutamente condividere quest’ emozione con voi.

Vi abbracciopasolini

 

Supplica a mia madre

 

È difficile dire con parole di figlio

ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

 

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.

 

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere :

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia

 

Sei insostituibile.   Per questo è dannata

alla solitudine la vita che mi hai data.

 

E non voglio esser solo.    Ho un'infinita fame

d'amore, dell'amore di corpi senza anima.

 

Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu

sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù

 

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso

alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

 

Era l'unico modo per sentire la vita

l'unica tinta, l'unica forma : ora è finita.

 

Sopravviviamo : ed è la confusione

di una vita rinata fuori dalla ragione.

 

Ti supplico, ah, ti supplico : non voler morire.

Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile...

 

 

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categoria:poesia
sabato, 03 novembre 2007

cuore tagliatoQuesta è la prova che, per un cantautore, le poesie nascono sempre con la musica. Un grazie a Nicola Grilli che mi ha aiutato a scrivere la parte musicale. E' sempre bello collaborare con un amico di vecchia data.Vi chiedo scusa in anticipo per la registrazione casalinga. penna2

Un abbraccio cari e care

Andrea

 

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categoria:musica, poesia
domenica, 21 ottobre 2007

bacioVi chiedo scusa in anticipo se è un periodo che non scrivo. Sono successe troppe cose poco simpatiche (ed è un eufemismo) e non me la sento di starne più che tanto a parlare. Oggi, dopo tante canzoni, sono tornato ad abbracciare una mia vecchia ma mai dimenticata compagna: la poesia. Spero vi piaccia...

NOSTALGIE SILENTI

 

Dammi le tue labbra

come fitte goccie di pioggia

su volti divorati dal sole

 

Nella fioca luce

di una stanzapenna

lasciami comunicare senza parlare

scrivere senza conoscere

ascoltare il fremente

ticchettio del tuo respiro

 

Ora voglio solo

scorgere l’addio degli attimi

e mangiarti gli occhi

in una visione caduca

di nostalgie silenti

e raggi malati di luna.

 

(21 ottobre 2007)

 

P.S. Spero prima o poi di riuscire a postare come prima senza ombre che attraversano ogni giorno la mente ed il cuore!

 

postato da: andreapapetti alle ore 21:48 | Permalink | commenti (17)
categoria:poesia
mercoledì, 19 settembre 2007

mammaCi sono dei momenti nella vita in cui è difficile, se non impossibile, esprimersi. A volte l’essere stesso ci lascia disarmati, impotenti e il dolore diventa il tuo inseparabile compagno di viaggio.

Sarebbe bello poter affermare che ogni evento ha comunque una spiegazione più o meno logica. Purtroppo no, il caso esiste e come…e a volte è in grado di metterci in ginocchio. Vi lascio con una “lettera poesia” che scrissi tanti anni fa: avevo 17 anni.

Vi chiedo scusa se questo post dovesse risultare ermetico, ma in questo momento non ho voglia di aggiungere altro.

 

LETTERA A MIA MADRE

 

Eri lì

quando il mio corpo pargolo si nutriva del tuo seno

dai miei primi anni, quando ogni passo sembrava una conquista

al fanciullo beato e spensierato che correva incontro ai sogni

senza l’incertezza del domani.

Bastava la presenza di un amico, la nascita del giorno,

il sole dopo la pioggia per trovare l’intesa con l’esistenza.

Ora, il tempo fugge e brucia i ricordi

eppure non temo il destino

anche se il mio cuore è ubriaco di nostalgia.

Cammino, m’affretto, corro e la mia meta?

Non ti ringrazio per essere venuto al mondo

tanto si sa la vita è un attimo,

quando meno te l’aspetti ti condanna.

E’ un gioco inutile e senza carte da scoprire

ti prego, non bussare, sei già vinto.

Vorrei tornare indietro

e come in un flash rivivere tutti i miei sogni

tuffarmi nell’ingenuità e nella serenità di quei giorni.

La parola chiave è perchè.

Mi tormenta il silenzio delle risposte.

Mamma, non essere infelice, è soltanto un gioco.

(1995)

postato da: andreapapetti alle ore 13:39 | Permalink | commenti (17)
categoria:riflessioni
mercoledì, 22 agosto 2007

deandreNon vi sto a raccontare chi è Fabrizio De Andrè. Ormai lo sanno tutti! Senza ombra di dubbio è s