giovedì, 28 giugno 2007

07_pollina_printBologna, 27/06/2007 - Teatro Manzoni

Dopo 2 anni di lavoro finalmente ieri sera abbiamo assistito all’opera “Ultimo volo – Orazione civile per Ustica”. Stavolta Pippo si è superato. E’ difficile per me descrivere le emozioni che ho provato e che Pippo stesso sprigionava sul palco con ogni suo gesto, ogni sua nota, ogni sua parola.paler2

Questo piccolo (statura) grande uomo siciliano ha voluto rinnovarsi, mettersi ancora in gioco, mostrando ai circa 2.000 presenti la sua sensibilità, il suo carisma, la sua genialità. Lo stesso suo compagno di viaggio Franco Battiato in prima fila, si è massacrato le mani a forza di applausi.

Pippo, ha descritto con la solita raffinatezza che lo contraddistingue la mediocrità e l’omertà dei rappresentanti dello stato italiano e nel contempo la tragedia umana di 81 persone che come noi sognavano, speravano, piangevano e si ribellavano. Le loro speranze purtroppo però si sono infrante quel maledetto 27 giugno 1980 prima nel cielo e poi nel mare. Oggi abbiamo solo tanta voglia di piangere e  la speranza (che non muore mai) è quella di consegnare prima o poi la verità ai parenti delle vittime. La cosa che mi lascia veramente perplesso è che a distanza di 27 anni ancora andiamo avanti per supposizioni e nel fondale marino tuona  la voce imperiosa di quelle 81 vite che chiedono il perché di tutto questo. Ieri sera Pollina ci ha insegnato che non possiamo e non dobbiamo dimenticare. “Pippo, se non fai un cd su quest’opera giuro che vengo a Zurigo e ti strappo i capelli:)”

Con questa canzone Pippo ha concluso lo spettacolo.


Oggi è uno di quei giorni in cui ascolto le parole del cielo
Come quegli animali infelici fuori aspettando le piogge
Come gli indiani con le orecchie sulla terra e i cavalli al galoppo
Come i torrenti in odore delle rapide sfiorando le sabbie.

E se il mio tempo è un granello di polvere un pulviscolo di stelle
Che non si trova più nel calendario né nelle pagine gialle
Se il mio destino l'avete scritto su un muro di carta e catrame
La mia memoria me la gioco a dadi e sulla sponda di un fiume.

Oggi ho bisogno di un cenno di un segnale particolare
Una luce che mi colga nel mio ventre nel mio peregrinare
Fra le vostre coscienze o fra quello che ne rimane
Non più in fondo al mare
Ma sulla mia pelle e le mie ali.

C'è una brezza crudele che spinge le mie ossa d'airone
Che son forti e portano in grembo migliaia di cuori,
Ciascuno con una promessa da raccontare,
Un passato, un futuro, un dolore da ricordare

Oggi è uno di quei giorni in cui credo alle parole del cielo
Cupo e minaccioso, un sentiero di nuvole scure,
Un cattivo presagio, una minaccia da dimenticare,
Un tremore di terra che scuote perfino le viscere del mare.

Attraverso le rotte del mondo io di bellezza ne vedo,
Mentre lascio una firma di fiamma che spettina il cielo,
Fioriranno i ciliegi, sorrideranno al mio passaggio
I viandanti, gli gnomi, le spose candide di maggio

E se qualcuno si è illuso di mischiare bene le carte
Di nascondere la sua vergogna fra i giochi della malasorte
Di regalare al futuro e ai fratelli un mattino normale
Ma non c'è più niente di normale e non c'è futuro che non faccia male.

Chi ha rubato il sonno alle madri e sparso gemme nel vento?
Chi ha sottratto il sorriso ai bambini e di colpo l'ha spento?
Chi ha spezzato i polmoni d'acciaio del colosso volante?
Chi ha giocato da baro sapendo che c'era un perdente?

E ora nella vertigine, mentre sprofondo nel vuoto,
Avverto nei sensi la pace di un luogo remoto,
Le vette inaccessibili e i ghiacci che ho già trasvolato
Dove regna il silenzio, dove l'uomo non è mai stato

E mi sembra di vederle le iene nella stanza dei bottoni
Con uniformi di cartapesta a decidere i cattivi e i buoni
Stravaccati in poltrone di pelle, ché non si rischia niente
Con l'arroganza del potere e l'indifferenza di certa gente

Eppure la storia va avanti non conosce padroni,
Anche a quelli che muovono i fili un giorno tremeranno le mani,
Perché esiste un passaggio comune, un comune destino
Che fa più vita la vita e non fa sconti a nessuno

Torneranno le stagioni di sempre per chi ha vinto e perduto.
Per chi ha avuto una sorte beffarda e anche per chi ha taciuto
E a ciascuno toccherà fare i conti senza un ma senza un se
Alla fine del giorno resteranno gli avanzi di qualche perché.

(Testo della canzone prelevato dal blog di Sebastiano Gulisano)


postato da: andreapapetti alle ore 19:23 | Permalink | commenti (14)
Commenti
#1   28 Giugno 2007 - 19:44
 
Dev'essere stato bello questo spettacolo, non ho dubbi che mi sarebbe piaciuto di più dello spettacolo (sempre su Ustica) di Marco Paolini. Credo che far uscire un CD (o un DVD ancora meglio) sia proprio il minimo. Come è anche il minimo che Pippo rappresenti "Ultimo volo" anche a Roma. Ma come, con Veltroni così appassionato di musica, cultura e spettacolo non si riesce a portare a Roma 'sta cosa??? E' assurdo.
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#2   28 Giugno 2007 - 20:26
 
Luì stavolta è stato incredibile. Non puoi nemmeno lontanamente immaginare cosa ha inscenato il nostro Pippo.
Semplicemente fantastico. Da brividi...
Spero che a Roma lo spettacolo venga ripetuto!
Andrea
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#3   28 Giugno 2007 - 22:38
 
A proposito di ustica e del tuo commento.

Ciao andrea,

Ustica e le sue vittime sono state sepolte dalla politica e dalle istituzioni, e' stato imbarazzante per loro dover subire tutte le inchiesta a riguardo, con le ultime sentenze hanno tirato un sospiro di sollievo, dipende da noi versare almeno qualche goccia di informazione nel deserto dell'informazione.

A riguardo di marco travaglio, ti segnalo un blog di splinder, che quasi quotidianamente aggiorna i suoi articoli e scritti.

http://www.bananabis.splinder.com/

P.s. Provo e non esagero, vergogna, non conosco l'artista pippo pollina, se un giorno uscira' con un cd o qualsiasi piattaforma musicale, tipo my space, senza dubbio lo ascoltero'.
Fai bene a spronarlo per pubblicare la sua musica.

ciao charlie
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#4   28 Giugno 2007 - 22:54
 
Charliebrown no questa non te la perdono:). Devi assolutamente conoscere Pippo. Una persona intelligente quale te, non può mancare in tal senso. Di cd ne ha pubblicati tantissimi. Ti consiglio "Rossocuore", "Versi per la libertà", e "Racconti brevi"...mi raccomando...non te ne pentirai!:)
Per quanto concerne il discorso ustica, sono completamente d'accordo con te. Più tardi darò senz'altro un' occhiata al blog di Travaglio.
Un abbraccio

Andrea
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#5   28 Giugno 2007 - 23:29
 
Caro Charlie, se vai su myspace, vai su "Cerca" e scrivi "Pippo Pòllina", sicuramente troverai lo spazio di Pippo.
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#6   29 Giugno 2007 - 20:19
 
finalmente ti sei fatto il tuo blog porca paletta.

Auguri.

Per caso mi sei capitato su you tube...^^Ci mettono le foto con le canzoni sotto.
utente anonimo

#7   29 Giugno 2007 - 20:24
 
#6:Sarebbe bello utente anonimo se la prox volta firmassi il messaggio:)
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#8   30 Giugno 2007 - 13:12
 
...in effetti, com'è possibile che questo spettacolo non sia ancora arrivato a Roma?
La questione di Ustica mi fa ribollire il sangue da sempre!!!! Conoscevo una persona che quella notte era presente, a Martina Franca, sotto terra...ai radar!!! Non ha mai parlato. Lo hanno imbavagliato, terrorizzato... ed ora è morto...e con lui, temo che sia morta anche la speranza di fare luce su uno dei tanti scandali della nostra triste storia!!!! E' un dovere però..."RICORDARE A TUTTI QUEL CHE E' SUCCESSO". E quindi, ben vengano questi artisti che gridano il dolore e la rabbia di chi non vuole affatto dimenticare...e tra quelli, io. Grande Pippo Pòllina
Grazie e a presto...
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#9   02 Luglio 2007 - 12:15
 
non vorrei che il fatto di non riuscire a farlo a Roma sia legato ad "altre" motivazioni"...sarebbe deprimente...
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#10   02 Luglio 2007 - 12:48
 
Già il fatto che la Rai non fosse presente allo spettacolo ti fa capire che qualcosa di strano c'è. Come si fa ad ignorare un'opera che tratta un tema così importante?
Ciao zirilli e grazie per aver lasciato un messaggio.
Un abbraccio
A.

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#11   06 Luglio 2007 - 11:00
 
davvero bello lo spettacolo di Pippo. aspetto il dvd e spero di poterlo rivedere dal vivo.

x charlie "dipende da noi versare almeno qualche goccia di informazione nel deserto dell'informazione". senza l'ostinata curiosità di alcuni giornalisti, della strage di Ustica sapremmo molto meno di ciò che sappiamo.
quanto a Pippo Pollina, qualcosa puoi ascoltarla sul suo sito. E - perché no? - un paio di canzoni anche nel mio blog (publicità progresso) ;)
e poi mi permetto di aggiungere "Bar Casablanca" ai cd consigliati da Andrea
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#12   06 Luglio 2007 - 12:03
 
Non ho inserito "Bar Casablanca" perchè rispetto agli altri che ho citato è di difficile ascolto (almeno secondo me). Spero vivamente che lo spettacolo su Ustica possa ripetersi e l'uscita di un dvd sarebbe il massimo.
Seba però Pippo l'ho sentito troppo giù e non va bene.
Non si deve scoraggiare ma deve continuare a lottare. E poi chi l'ha detto che conta così tanto i media.
E' vero in Italia Pippo non è conosciuto come De Andrè ma è comunque conosciuto. Non parliamo poi in Svizzera. Sono convinto che prima o poi arriverà a qualche palco importante dove l'impatto medicatico sarà determinante. Deve solo pazientare e continuare ad essere se stesso.
Un abbraccio
A.
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#13   10 Luglio 2007 - 12:58
 
"Bar Casablanca" sarà ostico (e perché mai?), ma è il suo cd che preferisco, con, fra l'altro, la versione di "Versi per la libertà" che preferisco. Penso sia uno dei più bei cd italiani degli ultimi anni.
Quanto a Pippo, non mi pare uno che si scoraggia: è tosto.
Il ritorno mediatico dell'"Ulimo volo". Ciò che penso l'ho scritto nel forum: secondo me il bilancio è positivo. Spero che lo spettacolo possa essere visto ancora, ché è proprio bello.
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#14   10 Luglio 2007 - 13:14
 
Lo spettacolo DEVE continuare:)
Lo voglio assolutamente riascoltare. Ha scritto 6 canzoni capolavoro.
Un abbraccio grande Seba
A.
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Commenti

categoria:musica, riflessioni