Dopo tanti post musicali, oggi ho deciso di rivelarvi la mia seconda grande passione: il cinema.
Ho deciso di descrivere un attore regista mai scontato ed unico nel suo genere, un vero poeta della macchina da presa: Francesco Nuti.
Francesco è riuscito sempre ad emozionarmi trattando argomenti delicatissimi quali la difficoltà dei rapporti di coppia, l’emarginazione dei carcerati, l’omosessualità e tanti altri, con sussurrata ironia e semplice complessità. Ha fatto, senza dubbio, la storia del cinema italiano scrivendo capolavori come “Io, Chiara e lo scuro”, “Casablanca, Casablanca”, “Tutta colpa del Paradiso”, “Stregati”, “Caruso Pascoski di padre polacco”, “Willy Signori e vengo da lontano”, “ Donne con le gonne”.
Purtroppo uno dei suoi ultimi film “OcchioPinocchio” ha segnato in maniera definitiva il declino artistico e morale di Francesco Nuti. E' riuscito poi a scrivere ancora qualcosina ma ormai il pubblico sembrava non seguirlo più e i produttori cinematografici hanno deciso di abbandonare la non più ricca pista Nuti. Gli insuccessi commerciali, l'alcol e la conseguente depressione hanno portato
Francesco a svariati tentativi di suicidio. Oggi possiamo tranquillamente dire che Nuti è stato ed è un uomo abbandonato a se stesso.
Mi chiedo come possiamo dimenticarlo. Allora è vero che siamo qualcuno solo quando portiamo soldi. Spero solo che i signorotti del cinema abbiano la capacità di uccidere l’oblio e di trovare la forza di investire ancora su questo grande regista che ha dato e sono sicuro potrà ancora dare tanto al nostro cinema.
FORZA FRANCESCO SIAMO CON TE!

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