HOTEL
(Testo e Musica di Andrea Papetti)
C’è una luce di lampione
riflessa qui all’hotel
fuori un signore
chiede che ora è
Cenere sui libri
e poesie di Verlaine
pensieri d’orizzonte
sui paesaggi di Monet
Abbandonati al chiaroscuro
al ritmo di un tamburo
abbandonati al crepuscolo
sulle rive del volo
Chiuso in questa stanza
a stracciare la realtà
a scordare l’orgoglio
fra sesso e libertà
Scrivo sul tuo seno
distratto dall’età
con le testa tra le gambe
di sogni e povertà
Amore piove ancora
diluvia sui perché
amore qual è il tuo nome
stenditi sopra di me
Lacrime di luna
qui fra le lenzuola
pianto e sudore
su una faccia così sola
Il letto bagnato
ormai è malinconia
di nuovo su una strada
a vendere l’allegria
Vorrei baciarti ancora
per scontare ogni ora
vorrei toccarti ancora
c’è un ricordo che trascolora.
P.S. Vi allego uno stralcio della versione ufficiale che verrà inserita nel cd!











