Scusate la mia assenza ma è periodo di ferie…d’estate non ho mai voglia di fare niente, neanche di scrivere:). E poi sinceramente in questo periodo ho dedicato più tempo alla mia pagina su myspace (www.myspace.com/andreapapetti).
Se vi capita visitatela. Ho inserito, tra l’altro, degli stralci dei brani ufficiali del mio cd. Tutto definitivo, tranne la voce che va assolutamente rifatta. Oggi comunque in questo post voglio riparlare di cinema. Qualche mese fa mi sono imbattuto in un film, a mio avviso, grandioso: Le conseguenze dell’amore.
E’ un film stile francese, incentrato tutto sui dialoghi, movenze e sguardi dei protagonisti. Il regista (Paolo Sorrentino) ha descritto benissimo la vita annoiata di un uomo (Titta Di Girolamo) che vive in Svizzera da otto anni in un anonimo albergo e trascorre la propria esistenza tra la hall e il bar senza far trasparire nessunissima emozione. In questa pellicola vengono affrontati svariati temi, ma quello predominate è l’amore e il caso. L’amore o il pensiero stesso dell’amore può disintegrare il muro del silenzio e l’umano agire può percorrere strade indefinite. Poi il caso può decidere di aiutare o distruggere una determinata situazione o addirittura la vita o la morte di un uomo. Detta così sembra una storia banale…ma cosa nasconde questo uomo? Lo scoprirete da soli e vi assicuro che non rimarrete delusi.
Titta Di Girolamo è interpretato divinamente da Toni Servillo…che grande attore! Ciao a tutti e a presto!
Vi lascio con una frase del film:
“Non bisogna mai smettere di avere fiducia negli uomini direttore,
il giorno che accadrà sarà un giorno sbagliato!”












