mercoledì, 19 settembre 2007

mammaCi sono dei momenti nella vita in cui è difficile, se non impossibile, esprimersi. A volte l’essere stesso ci lascia disarmati, impotenti e il dolore diventa il tuo inseparabile compagno di viaggio.

Sarebbe bello poter affermare che ogni evento ha comunque una spiegazione più o meno logica. Purtroppo no, il caso esiste e come…e a volte è in grado di metterci in ginocchio. Vi lascio con una “lettera poesia” che scrissi tanti anni fa: avevo 17 anni.

Vi chiedo scusa se questo post dovesse risultare ermetico, ma in questo momento non ho voglia di aggiungere altro.

 

LETTERA A MIA MADRE

 

Eri lì

quando il mio corpo pargolo si nutriva del tuo seno

dai miei primi anni, quando ogni passo sembrava una conquista

al fanciullo beato e spensierato che correva incontro ai sogni

senza l’incertezza del domani.

Bastava la presenza di un amico, la nascita del giorno,

il sole dopo la pioggia per trovare l’intesa con l’esistenza.

Ora, il tempo fugge e brucia i ricordi

eppure non temo il destino

anche se il mio cuore è ubriaco di nostalgia.

Cammino, m’affretto, corro e la mia meta?

Non ti ringrazio per essere venuto al mondo

tanto si sa la vita è un attimo,

quando meno te l’aspetti ti condanna.

E’ un gioco inutile e senza carte da scoprire

ti prego, non bussare, sei già vinto.

Vorrei tornare indietro

e come in un flash rivivere tutti i miei sogni

tuffarmi nell’ingenuità e nella serenità di quei giorni.

La parola chiave è perchè.

Mi tormenta il silenzio delle risposte.

Mamma, non essere infelice, è soltanto un gioco.

(1995)

postato da: andreapapetti alle ore 13:39 | Permalink | commenti (17)
Commenti
#1   19 Settembre 2007 - 13:44
 
woww che bello!

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#2   20 Settembre 2007 - 01:56
 
Commovente. Grazie per queste emozioni che vuoi condividere con gli amici del blog. Resto anche stupito della tua profondita a 17 anni. Pazzesco.
Un abbraccio.

Luigi
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#3   21 Settembre 2007 - 00:15
 
Caro Andrea, non è importante la lunghezza del post...ma quello che trasmette. E questa poesia è davvero intensa...
A presto....
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#4   21 Settembre 2007 - 11:17
 
Grazie per aver condiviso con noi questi versi.

Ti vogliamo bene.

Un abbraccio forte.

A.
utente anonimo

#5   21 Settembre 2007 - 15:03
 
E' una bella lettera, poetica, intensa. Emozioni forti. Grazie Andrea.
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#6   21 Settembre 2007 - 21:06
 
carissimo Andrea,

scrivi, scirvi, scrivi, anche poche righe ma fai uscire quello che da dentro bussa, serve a te e a chi ti legge. Grazie di cuore per questa tua dolcissima condivisione.

Noi ti pensiamo molto

Cinzia
utente anonimo

#7   22 Settembre 2007 - 12:28
 
Vi ringrazio tutti per essere intervenuti. E' il post più doloroso che abbia mai divuto scrivere.
Comunque spero sempre che la situazione si risolva per il meglio.
Del resto la speranza è sempre l'ultima a morire.
Ciao cari vi voglio bene
Andrea
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#8   23 Settembre 2007 - 10:12
 
Ti ho dedicato un post sul mio nuovo blog:

http://unsaltonelbuio.blogspot.com/

Ti abbraccio fortissimo.

A.
utente anonimo

#9   24 Settembre 2007 - 12:55
 
Ieri parlando con Luigi è venuto fuori che la "lettera poesia" sembra scritta ora. Quando ho ripreso il vecchio libro di poesie giovanili e l'ho copiata sul blog, sono scoppiato a piangere. Sembrava attualissima; quasi profetica. Non mi ricordo bene perchè le scrissi questa cosa...mi ricordo solo che a quel tempo la vedevo spesso triste e il rapporto con me non era proprio bellissimo. Con gli anni abbiamo recuperato completamente e oggi posso affermare di sentirmi fiero di avere avuto un donna così eccezionale per madre.
E' stato diagnosticato il cancro 16 giorni fa e questo sabato è stata considerata clinicamente morta.
Praticamente non c’è niente da fare: l’encefalogramma risulta piatto. E’ cerebralmente morta e stiamo solo aspettando che il cuore cessi di battere.
In queste due settimana ha dimostrato a tutti noi cosa vuol dire avere coraggio e soprattutto ci ha insegnato a non avere paura della morte. Ci ha dato forza, serenità e ha ironizzato sulla malattia fino alla fine. L'unica sua preoccupazione eravamo noi figli. Aveva paura che soffrissimo troppo.
Fino alla fine mia mamma ha fatto trionfare l’altruismo.
"Mamma, mi ritengo fortunato di aver conosciuto una donna come te. Angelo mio ti amerò per sempre!"


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#10   27 Settembre 2007 - 03:49
 
Sono lì con te, con tutto me stesso, in questo giorno triste delle esequie. Ti stringo e bacio la tua mamma.
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#11   27 Settembre 2007 - 14:30
 
Le lacrime, le parole, l'affetto che posso dimostrarti non saranno mai abbastanza. Spero però che tu possa sentire il mio dolore, come io da qui sento il tuo.
"Così lontano, così vicino"...
Patrizio
utente anonimo

#12   27 Settembre 2007 - 16:38
 
Caro Andrea, ti sono vicino.
Versa tutte le tue lacrime, fino all'ultima ...e conserva nel cuore il ricordo del sorriso della tua mamma.
Ti abbraccio...
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#13   28 Settembre 2007 - 20:53
 
Spero che anche se a distanza oltre che purtroppo attraverso il blog ti arrivi il calore della mia vicinanza.
utente anonimo

#14   01 Ottobre 2007 - 17:24
 
Andrea, un abbraccio grande come la tua bella sensibilità.
Forte.
Antonello.
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#15   07 Ottobre 2007 - 22:36
 
Mi hai riportato alla mente un lutto che per troppo tempo mi ha lacerato l'anima, persi mia madre più o meno allo stesso modo, solo 5 giorni dalla diagnosi al passaggio oltre la vita, lei tropo giovane e io una bimba allora...
mi hai toccato il cuore...

una carezza.

p.s si son anch'io di Grottammare per la precisione zona ascolani, ma ora da tempo ormai vivo in un paesino ai piedi dei monti sibillini :)

un abbraccio

katia
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#16   14 Ottobre 2007 - 19:31
 
Caro Andrea,
ora posso scriverti con più calma.
Ho fatto passare volutamente qualche tempo. Il rischio è di incorrere in quelle che tu giustamente chiami "stron...te". Per me esserti vicino significava stare in silenzio, tenerti a mente ed informarmi di te tramite altre persone.
Quando ti passa sopra un treno trovo inutile disquisire se fosse un pendolino, un merci o un interregionale. Cacchio: era un treno!
E' il momento in cui non puoi vedere se chi ti parla lo fa per sé stesso o perchè ti vuole bene. non volevo correre il rischio e sono rimasto zitto. Ho letto gli ultimi post e forse ho fatto bene: forse senza volere ti avrei urtato.
Sappi allora che continuo ad esserti vicino e soprattutto amico.
Spero di vederti presto
Ciao
Francesco M. Zinno
utente anonimo

#17   14 Ottobre 2007 - 19:35
 
Caro Francesco,
tu non mi urterai mai perchè ti stimo come uomo.
Sfortunatamente ho trascorso pochissimo tempo con te ma mi è bastato per capire che grande persona sei.
Grazie di cuore per il commento e spero di vederti presto.
Un abbraccio
A.

P.s. Grazie a tutti coloro che sono intervenuti in questo post purtroppo così drammatico. Grazie grazie grazie
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