giovedì, 19 giugno 2008
infinitoE’ tornato il principe. Non so cosa volesse intendere con questa splendida canzone (mi piace pensare che parli di un amore finito) ma siamo di fronte ad un autentico capolavoro!
Mi perdo in questi versi e mi sembra di sfiorare “L’infinito”.
 
 
 
L’INFINITO
 
de_gregoriLascia che cada il foglio
Dove sta scritto il nome
Non ci si può bagnare per due volte nello stesso fiume
E' un riflesso sull'acqua
Una bolla di sapone
E alla fine del libro non c'è spiegazione

Ho viaggiato fino in fondo nella notte
E stava nevicando
E ho visto un grande albergo con le luci spente
E ho avuto un po’ paura
Ma nemmeno tanto
La strada andava avanti
Ed io slittavo dolcemente

Lascia che cada il foglio
Dove sta scritto il nome
E metti un palio
Al mio dolore
E non guardare il tempo
Il tempo non ha senso
Domani sarà tempo
Di cose nuove

Ho viaggiato fino in fondo nella notte
Senza guardarci dentro
Senza sapere dove stavo andando
E alle mie spalle il giorno
Si stava consumando
Ed ho provato un poco di tristezza
Ma nemmeno tanto.
postato da: andreapapetti alle ore 19:27 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1   19 Giugno 2008 - 19:56
 
Canzone splendida. Anche a mio modo di vedere il buon De Gregori parla di un amore perduto.
Lo descrive in maniera assolutamente malinconica. E' una malinconia che quasi toglie il respiro. Qui si tocca veramente l'apice del contenuto poetico:
"Ho viaggiato fino in fondo nella notte
Senza guardarci dentro
Senza sapere dove stavo andando
E alle mie spalle il giorno
Si stava consumando
Ed ho provato un poco di tristezza
Ma nemmeno tanto".
Un abbraccio Andrea, mio affascinante cantautore:)
Francy
utente anonimo

#2   19 Giugno 2008 - 22:57
 
Grazie per l'affascinante. Mi fai arrossire...ma nemmeno tanto come direbbe De Gregori ehehehehe
Veramente troppo buona:)
Baci
A.
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#3   29 Giugno 2008 - 15:18
 
ciao Anfrea, come ti va?
guarda un po' che ho trovato smanettando in internet:
http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?id=6233&lang=en
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#4   29 Giugno 2008 - 16:02
 
Caro Sebastiano,
si tira avanti, tu come stai?
Grazie del link, fa sempre piacere sapere che nanno segnalato il nostro blog per avere più informazioni sull'opera di Pippo.
Un abbraccio forte
A.

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#5   02 Luglio 2008 - 14:12
 
Cantautore carissimo,
è dal torrido weekend scorso che mi propongo, invano e in ritardo, come puoi vedere, di lasciare un segno del mio passaggio sul tuo blog umbratile e ristoratore...
Ogni tanto, nel mio cammino di viandante, ci vuole, ed eccomi qui.
Per quanto riguarda il mio percorso nell'addentrarmi nella canzone d'autore, sai che ti sono in buona parte debitore, perchè mi hai schiuso strade e prospettive, nelle quali ogni giorno di più scopro e colgo sfumature, prima a me ignote. Che poi ciascuno di noi secondo il proprio gusto e la propria sensibilità colga ed apprezzi sfumature diverse, non solo ci può stare, ma è indice, vivaddio, che il mondo della canzone d'autore è variegato, sempre vivo e pieno di fermenti e nuovi spunti emozionali ed artistici di cui nutrirsi, arricchirsi e discutere.
Per quanto riguarda De Gregori, sai la mia innata simpatia nei suoi confronti ed in particolare il mio apprezzamento per alcune sue canzoni ed per alcuni suoi ultimi cd, non particolarmente osannati dalla critica ufficiale ma che a mio parere personale sono davvero pregevoli.
Per quanto riguarda noi.... ci vediamo stasera per la solita passeggiata-chiacchierata in riva al mare...
Buon Pomeriggio,

Florentino Ariza

utente anonimo

#6   06 Luglio 2008 - 12:26
 
Caro Florentino,
diciamo che addentrarsi nella canzone d'autore non è semplice.
E' un percorso che inizialmente ti lascia semplicemente incuriosito poi piano piano ti conquista completamente e non ti lascia più.
De Gregori a mio avviso non si discute. Ha fatto la storia della musica italiana. Non mi piace molto "Calypsos" ma nella sua vasta produzione ci può stare che qualche album non sia proprio il massimo.
Poi comunque è sempre una questione di gusto.
Un abbraccio e w il principe:)
A.
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categoria:musica, poesia